ASSEMBLEA PUBBLICA

ASSEMBLEA PUBBLICA

💥ASSEMBLEA PUBBLICA💥

Siamo stanchi/e di sentirci dire che dobbiamo adattarci, fare sacrifici e accettare che il nostro futuro sia fatto di precarietà, rinunce e incertezze.

Ci dicono che non ci sono soldi. Eppure, quando si tratta di riarmo e spese militari, le risorse sembrano trovarsi, quando invece chiediamo scuole dignitose, insegnanti, materiali e laboratori funzionanti, improvvisamente i soldi scompaiono.

Non è soltanto una questione di soldi, ma delle di priorità politiche del sistema capitalistico in cui viviamo.

In questi giorni le scuole sono state occupate proprio per questo: perché siamo stanchi di studiare in edifici lasciati al degrado, senza materiali sufficienti, con insegnanti che mancano e con un diritto allo studio che troppo spesso dipende dalle possibilità economiche delle nostre famiglie.

Ci parlano di merito e di futuro, ma come possiamo costruire il nostro futuro se ci vengono negati gli strumenti per farlo?

Le occupazioni non sono un capriccio: sono una risposta collettiva a una scuola che non ascolta e a una politica che continua a ignorare le nostre richieste. Occupare significa riprenderci gli spazi, organizzarci e dimostrare che non siamo disposti ad accettare passivamente le decisioni prese sopra le nostre teste.

Mmentre noi lottiamo per avere una scuola dignitosa, ci chiedono di accettare un'economia di guerra. Ci dicono che bisogna stringere la cinghia, mentre il costo della vita aumenta, gli affitti diventano insostenibili e sempre più famiglie fanno fatica ad arrivare alla fine del mese.

Noi rifiutiamo questa logica: vogliamo risorse per l'istruzione, la sanità e i servizi pubblici, non che il riarmo diventi una priorità intoccabile mentre i nostri diritti vengono sacrificati.

Guardiamo a Gaza e alla Palestina, dove la popolazione ha subito distruzione e sofferenze immense. Non possiamo abituarci alla guerra, né accettare che la morte di migliaia di persone diventi una notizia come un'altra. La sicurezza non si costruisce con le armi, ma garantendo alle persone la possibilità di vivere con dignità e senza paura.

Non accettiamo nemmeno che, davanti a queste contraddizioni, si alimenti la gerra tra poveri, scaricando le responsabilità sulle persone migranti. Il cosiddetto tetto del 30% degli alunni con background migratorio nelle classi non risolve i problemi della scuola: senza risorse, mediazione culturale e sostegno linguistico, il rischio è trasformare una difficoltà in esclusione. L'inclusione si costruisce investendo, non separando.

Non possiamo limitarci a sopravvivere. Vogliamo studiare, vivere dignitosamente e scegliere il nostro futuro.

Per questo, dobbiamo direbasta ai tagli, basta alla normalizzazione della guerra e del genocidio, basta a un sistema che pretende sacrifici da chi ha meno e presenta le proprie priorità come inevitabili.

Contro il carovita, contro la guerra, contro i tagli all'istruzion, per una scuola pubblica, inclusiva e libera. Per una società in cui i diritti vengano prima dei profitti e la vita prima delle armi.

Il nostro futuro non è in vendita e non abbiamo intenzione di lasciarlo decidere a qualcun'altro. ASSEMBLEA PUBBLICA: ORGANIZZIAMOCI NELLE SCUOLE. 💥

in 26 minutes
Campo Marte
via di Campo Marte, Brescia
https://lasitua.org/event/assemblea-pubblica-1